precari/e in formazione.

Dall’università 2 sì per l’ACQUA bene comune!

Posted: 20 Febbraio, 2011 | Author: | Filed under: comunicati&volantini, cosa ne pensiamo | Tags: , , , | Commenti disabilitati su Dall’università 2 sì per l’ACQUA bene comune!



Approvata la riforma universitaria, continua la rivolta! (Comunicato A*R)

Posted: 24 Dicembre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su Approvata la riforma universitaria, continua la rivolta! (Comunicato A*R)

l Governo ha approvato, non senza difficoltà, il Ddl Gelmini sull’università, una riforma che smantella di fatto l’università pubblica italiana.
I principali punti della riforma universitaria che come movimento studentesco da mesi contestiamo riguardano il profondo attacco al diritto allo studio, con un taglio del 90% delle borse di studio e l’introduzione dei prestiti d’onore, una vera e propria forma di indebitamento per gli studenti; la riforma della governance universitaria che permette l’ingresso dei privati all’interno dei Consigli d’Amministrazione degli atenei; la scomparsa della figura del ricercatore a tempo indeterminato, con la conseguente estensione del precariato a tutti i nuovi giovani ricercatori.
Questa riforma inoltre ha un problema a monte: essa si fonda infatti sui devastanti tagli della Legge 133 del 2008, 1,3 miliardi di euro sottratti al Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle università pubbliche. Questi tagli hanno fatto precipitare il sistema universitario italiano in una situazione di profonda crisi, hanno contribuito ad un’evidente peggioramento della qualità della didattica, hanno ridotto le borse di studio ed i servizi per gli studenti; inoltre stanno tutt’ora impedendo l’assunzione di giovani dottorandi e ricercatori, favorendo così il baronato universitario e la conservazione della attuali caste all’interno dell’università. Altro che lotta al baronato!

Questa riforma non è affatto passata in sordina, gli studenti sono almeno due anni che scendono in piazza in tutta Italia con enormi manifestazioni. Ne sono prova le ultime due straordinarie giornate di lotta, quella del 14 e quella del 22 dicembre. Due giornate che, a differenza di quanto dicono i principali organi di stampa, sono in netta continuità tra loro. Non ci sono buoni e cattivi, non esistono violenti e non-violenti. L’unica verità è che in questi mesi in piazza ha manifestato un’intera generazione stufa di non essere ascoltata e di veder calpestati i propri diritti.

La riforma è stata approvata, ma la rivolta degli studenti di certo non si fermerà. Impediremo che il Ddl Gelmini venga applicato nelle nostre università: bloccheremo ogni tentativo di ingresso dei privati nei nostri atenei, impediremo i tagli alle borse di studio e qualsiasi tentativo di aumento delle tasse universitarie.
Soprattutto non ci limiteremo nel fare opposizione a questa riforma.
Il movimento nelle ultime settimane è diventato molto più ambizioso e consapevole delle proprie possibilità. Vogliamo legarci con gli altri settori in lotta di questa società, a partire dai lavoratori e le lavoratrici. Vogliamo uno sciopero generale unitario a partire dai primi mesi del nuovo anno, per rilanciare le mobilitazioni ed unificare l’intera opposizione sociale.
Continueremo dunque a lottare, perché abbiamo un futuro
davanti a noi da costruire e vogliamo farlo a partire da un radicale cambiamento dell’intera società.

Auguriamo dunque buon Natale al Governo ed al Ministro Gelmini, ma non possiamo promettere loro un felice anno nuovo. Perché ci saremo noi, ogni singolo giorno, a ricordare che c’è chi lotta per una società migliore, più giusta, della quale loro non fanno parte.

AteneinRivolta

www.ateneinrivolta.org


voi facoltà di tagliare..noi facoltà di lottare!

Posted: 22 Dicembre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su voi facoltà di tagliare..noi facoltà di lottare!

Ieri ci avevamo quasi creduto, quei quattro emendamenti approvati nel bel mezzo del caos ci avevano quasi fatto pensare di avere ancora qualche giorno di tempo, il piccolo sogno che la riforma dovesse essere fatta riapprovare alla camera dopo le modifiche del senato ci era balenato nelle menti.

Sarebbe stato un bel regalo di natale…

E invece no, in questa Italia in cui la politica istituzionale non è più pubblica non potevamo aspettarci altro che l’annullamento di quei voti e ora la probabile futura approvazione del ddl.

Ma nonostante le vacanze di natale imminenti, nonostante l’amarezza di queste ore, loro non ci fermeranno. Questo è solo l’inizio: passando dagli appelli al presidente Napolitano da parte dei movimento studentesco, alle lettere ai prefetti e ai questori, oggi migliaia di studenti scenderanno ancora nelle piazze per urlare forte e chiaro a quell’aula parlamentare e a questo governo che questa riforma non la vogliamo, che noi vogliamo un futuro e che lo pretendiamo ora, che nonostante il freddo, le vacanze, gli esami e le lauree noi rimarremo qui a contestare questa riforma e quest’università fabbrica di precarietà.

Per questo vi aspettiamo tutt*, oggi in Sala Borsa alle 16:00 per una grande assemblea pubblica e indignata.

Qui sotto trovate l’appello girato per lanciare l’assemblea.

“Invitiamo tutta la cittadinanza, i comitati per i beni comuni, i bibliotecari in lotta, gli insegnanti precari, a fare un primo passo verso il 2011.” Riprendiamoci il presente, costruiamo il nostro futuro!

http://www.zic.it/riprendiamoci-il-presente-costruiamo-il-nostro-futuro-il-22-assemblea-cittadina-in-sala-borsa/


Nessuna fiducia a questo governo.

Posted: 6 Dicembre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su Nessuna fiducia a questo governo.

Veniamo da una settimana di intense mobilitazioni contro il ddl Gelmini che ci ha visti/e protagonisti/e di grandi giornate di lotta.

A partire dal 30 novembre, quando in 10.000 abbiamo bloccato l’A 14, la protesta studentesca a Bologna è proseguita attraverso diverse azioni: dall’occupazione di Palazzo D’Accursio al Crisi Show, dal presidio davanti alla questura al blocco delle porte della città.

Le nostre lotte fanno paura e ciò è dimostrato dal fatto che abbiamo ottenuto una prima parziale vittoria: lo slittamento della discussione del ddl al Senato a dopo la votazione della fiducia al governo, prevista per il 14 dicembre. La Gelmini al contrario aveva garantito che la sua riforma sarebbe stata legge entro la metà di questo mese.

Questo non è il momento di abbassare la guardia, quella alle porte è la settimana decisiva, dove una presa di parola forte da parte degli studenti e delle studentesse è fondamentale.

Dobbiamo intensificare le mobilitazioni perché abbiamo la possibilità di bloccare definitivamente l’approvazione della riforma e di mandare a casa questo governo.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE:

LUNEDI’ 13 CORTEO A BOLOGNA verso il 14 dicembre

MARTEDì 14 SCENDIAMO TUTTI E TUTTE A ROMA PER SFIDUCIARE DAL BASSO QUESTO GOVERNO!!

Per info scriveteci a atipici.studenti@gmail.com o cercateci su www.facebook.com/studentatipici


collettivo Student@tipici

ateneinrivolta.org


Contro questa riforma un’altra rivolta!!

Posted: 29 Novembre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su Contro questa riforma un’altra rivolta!!

Stasera alle 19.00 in aula 3 via zamboni 38: ASSEMBLEA D’ATENEO in vista del

corteo di martedì 30 NOVEMBRE che partirà da

p.zza VERDI alle 11.00!!

Se il ddl sarà alla Camera NOI SAREMO TUTTE E TUTTI, UNIT*,IN PIAZZA PER FERMARLO!!

Contro questa riforma, UN’ALTRA RIVOLTA! SUBITO!

 

Collettivo Student@tipici

ateneinrivolta.org


Scienze politiche: facoltà di tagliare.

Posted: 27 Novembre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su Scienze politiche: facoltà di tagliare.

La riforma Gelmini trasformerà radicalmente l’università e cancellerà di fatto il diritto allo studio. Questa situazione è aggravata dai tagli previsti in finanziaria e dagli effetti dei tagli della legge 133/08 che si stanno materializzando.

Questi pesanti tagli gravano anche sulle nostre teste senza  risparmiare la nostra facoltà che, senza batter ciglio, accetta i nuovi vincoli di bilancio. A pagarne le conseguenze come sempre saremo noi studenti e studentesse.

Nelle ultime settimane sono stati convocati diversi tavoli di consultazione aperti ai/alle rappresentanti degli studenti e delle studentesse per discutere della riorganizzazione dell’offerta formativa in vista della nuova riforma e della forte diminuzione dei finanziamenti.

Ad oggi nessun documento ufficiale definitivo è stato presentato e votato in Consiglio di facoltà; nonostante questo, quel che accadrà è già abbastanza chiaro grazie ad una bozza contenente la proposta di riformulazione dei corsi di studio da proporre al ministero.

Stando a questa bozza la nostra facoltà cambierà drasticamente volto: verrà istituito un solo corso di laurea a fronte dell’eliminazione di tutti quelli oggi esistenti. Il nuovo corso di laurea (che ancora nessuno sa come chiamare perché sembra un cocktail abbozzato degli attuali corsi) prevede per i primi due anni solo esami obbligatori, uguali per tutti gli studenti e le studentesse. Per il terzo anno è concessa la possibilità di scegliere tra quattro diversi percorsi, ognuno dei quali fa riferimento ad un dipartimento.

Quel che risulta evidente è che, dietro a questo piano di ristrutturazione dell’offerta formativa, non c’è un progetto preciso di razionalizzazione e di miglioramento della didattica e dei percorsi di studio. Rimane la dequalificazione della didattica, che viviamo da anni, con l’aggravante che ci sarà meno possibilità di scegliere e autodeterminare il proprio percorso di studi.

Insomma si naviga a vista gestendo alla meno peggio lo smantellamento dell’università pubblica.

Non solo si tagliano i corsi, ma per il prossimo anno accademico si prevede per la nostra facoltà un taglio delle immatricolazioni del 30%, un numero spropositato. Ciò significa che è plausibile una limitazione degli accessi attraverso test di ingresso fortemente selettivi. Se a questo aggiungiamo il probabile aumento delle tasse universitarie e il taglio alle borse di studio l’università di massa e il diritto allo studio vanno a farsi benedire!

Quasi sicuramente saremo tutti coinvolti da un cambiamento così drastico e ne subiremo le conseguenze in termini di qualità e organizzazione della didattica anche noi che siamo già immatricolati: tagli di insegnamenti, corsi, cambi di cattedra che ci creeranno parecchi disagi; non sarebbe sorprendente, per esempio, essere costretti ad inseguire un docente per dare qualche esame che non si sa che fine abbia fatto e di cui non si capisce più chi è il titolare.

Oggi più che mai è necessario non abbassare la guardia, per resistere agli attacchi sulle nostre teste e rilanciare l’università pubblica!

PENSA. PARTECIPA. PRETENDI!

Collettivo Student@tipici Scienze Politiche

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TAGLIANO TUTTO..DIAMOCI UN TAGLIO ANCHE NOI!

Posted: 15 Novembre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su TAGLIANO TUTTO..DIAMOCI UN TAGLIO ANCHE NOI!

Dopo il rinvio del 14 ottobre il ddl Gelmini entrerà in discussione alla Camera il 18 novembre e la sua approvazione è prevista entro il 25 novembre. Alla gravità della riforma i affiancano i pesanti tagli previsti dalla finanziaria.

I pesanti tagli gravano anche sulle nostre teste, senza  risparmiare la nostra facoltà, che senza batter ciglio accetta i nuovi vincoli di bilancio. A pagarne le conseguenze come sempre saremo noi studenti e studentesse.

Nelle ultime settimane sono stati convocati diversi tavoli di consultazione aperti ai/alle rappresentanti degli studenti e delle studentesse per discutere della riorganizzazione dell’offerta formativa in vista della nuova riforma e della forte diminuzione dei finanziamenti.

Ad oggi nessun documento ufficiale definitivo è stato presentato e votato in Consiglio di facoltà, nonostante questo quel che accadrà è già abbastanza chiaro grazie ad una bozza contenente la proposta di riformulazione dei corsi di studio che sarà inviata al Ministero entro il 17  novembre.

Stando a questa bozza la nostra facoltà cambierà drasticamente volto: verrà istituito un solo corso di laurea a fronte dell’eliminazione di tutti quelli oggi esistenti. Il nuovo corso di laurea (che ancora nessuno sa come chiamare perché sembra un cocktail abbozzato degli attuali corsi) prevede per i primi due anni solo esami obbligatori uguali per tutti gli studenti e le studentesse. Per il terzo anno è concessa la possibilità di scegliere tra quattro diversi percorsi, ognuno dei quali fa riferimento ad un dipartimento.

Quel che risulta evidente è che dietro a questo piano di ristrutturazione dell’offerta formativa non c’è un progetto preciso di razionalizzazione e di miglioramento della didattica e dei percorsi di studio. Rimane la dequalificazione della didattica, che viviamo da anni, con l’aggravante che ci sarà meno possibilità di scegliere e autodeterminare il proprio percorso di studi.

Insomma si naviga a vista gestendo alla meno peggio lo smantellamento dell’università pubblica.

Non solo si tagliano i corsi, ma per il prossimo anno accademico si prevede per la nostra facoltà un taglio delle immatricolazioni del 30%, un numero spropositato. Ciò significa che è plausibile una limitazione degli accessi attraverso test di ingresso fortemente selettivi. Se a questo aggiungiamo il probabile aumento delle tasse universitarie e il taglio alle borse di studio (previsto intorno al 90%) l’università di massa e il diritto allo studio vanno a farsi benedire!

Per non dover subire l’ennesima decisione calata dall’alto alziamo la voce e  scendiamo in piazza il 17 novembre, giornata di mobilitazione internazionale degli studenti e delle studentesse!

MERCOLEDI’ 17 NOVEMBRE

TUTTI E TUTTE IN P.ZZA SAN FRANCESCO ALLE ORE 10.00

PER DIRE NO AI TAGLI E ALLA RIFORMA GELMINI!


collettivo student@tipici

www.ateneinrivolta.org


SECONDA ASSEMBLEA DI FACOLTA’ !!

Posted: 18 Ottobre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su SECONDA ASSEMBLEA DI FACOLTA’ !!

CONTRO IL DDL GELMINI RIPENSIAMO L’UNIVERSITA’ !


Dopo l’ultima assemblea di facoltà, dagli studenti e dalle studentesse di scienze politiche, è emersa la volontà di riprendere un percorso di mobilitazione in opposizione al ddl Gelmini e per la costruzione di un’altra università.

La riforma Gelmini è l’ennesimo attacco a un’università già in crisi: stage e tirocini obbligatori e non retribuiti, prestiti d’onore che indebitano gli studenti e le studentesse, aumento delle tasse universitarie, sbarramenti per accedere ai corsi di laurea; un diritto allo studio sempre più svuotato del suo contenuto.

Inoltre, la riforma Gelmini porta a termine il processo di aziendalizzazione dell’università, consentendo ai privati di entrare nei consigli di amministrazione. Il tentativo di rendere funzionale l’università ad interessi privati in realtà è già in corso da tempo; ciò è dimostrato dalla partecipazione di numerosi soggetti privati a diversi progetti dell’Alma Mater.

La nostra presa di parola non può fare a meno di incontrarsi e confrontarsi con la protesta dei ricercatori e delle ricercatrici.

Invitiamo studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici e docenti alla prossima

ASSEMBLEA DI FACOLTA’

MERCOLEDI’ 20 ottobre ORE 17

NEL CORTILE DI SCIENZE POLITICHE

(Strada Maggiore 45)


Studenti e studentesse di scienze politiche in mobilitazione


Assemblea di facoltà!!!

Posted: 6 Ottobre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | Commenti disabilitati su Assemblea di facoltà!!!

FERMIAMO LA GELMINI,

RIPRENDIAMOCI LE UNIVERSITA’!

Due anni di cancellazioni di corsi di laurea, di riduzione dei fondi e delle borse di studio, di tasse universitarie in costante aumento sanciscono il manifestarsi dei tagli previsti dalla l. 133/08 e l’impossibilità per molti studenti e studentesse di continuare gli studi universitari.

Il 14 ottobre inizierà alla Camera la discussione del ddl Gelmini, alla vigilia della sessione di bilancio, come se la riforma dell’università riguardasse più il bilancio che la nostra formazione.

Il ddl in discussione prevede che il Senato Accademico assuma un ruolo puramente formale, diventando completamente assoggettato al volere del Consiglio di Amministrazione, formato per almeno il 40% da personale esterno ai ruoli accademici (alias imprese). Ciò significa che gli studenti e le studentesse si troveranno di fronte ad un’università di fatto consegnata ai privati e alle loro esigenze.

Altro apetto della riforma riguarda il problema della precarietà (ulteriormente aggravata dopo la l. 133) dei ricercatori e delle ricercatrici, che se dopo sei anni di ricerca non avranno ottenuto un contratto a tempo indeterminato con l’università, non potranno più intrattenere rapporti di lavoro con il mondo accademico.

Dietro l’accanimento verso l’università pubblica vi è la consapevolezza che la cultura, se di pochi, è strumento d’oppressione, se è di tutti diventa il più grande strumento di liberazione delle masse.

Ora più che mai c’è l’esigenza di forme di mobilitazione unitarie e condivise, di creare un unico fronte tra i diversi settori del mondo della formaizone colpiti dai tagli e dalle riforme degli ultimi dieci anni.

Crediamo che la costruzione di un’università diversa non possa prescindere dalla partecipazione attiva di chi quotidianamente la vive. Per questa ragione apriamo un primo momento di discussione all’interno della nostra facoltà.

 

CONTRO TAGLI E PRECARIETA’

RIPRENDIAMOCI  L’ UNIVERSITA’!!

ASSEMBLEA DI FACOLTA’

MARTEDì 12 OTTOBRE ore 15.00

Aula 2 – Facoltà di Scienze politiche

 (Strada maggiore 45)

 


Riforma Gelmini?? E’ ora di darci un taglio!

Posted: 29 Settembre, 2010 | Author: | Filed under: comunicati&volantini | 1 Comment »

RIFORMA GELMINI ? E’ ORA DI DARCI UN TAGLIO !


Il blocco della didattica, contro il ddl Gelmini, annunciato dai ricercatori e dalle ricercatrici manda in tilt l’ateneo bolognese.

Il rettore Ivano Dionigi, dapprima risponde alle proteste con l’intenzione di sostituire i ricercatori e le ricercatrici che rinunceranno alla didattica con docenti a contratto, poi fa marcia indietro e, ipotizza uno slittamento dell’inizio dell’anno accademico.

Dionigi, messo in seria difficoltà dall’adesione massiccia dei ricercatori e delle ricercatrici alle proteste e dalla risonanza mediatica che esse hanno avuto a livello nazionale, ha convocato un nuovo senato accademico per questo venerdì. In questa sede è emerso che ogni facoltà può decidere di rimandare di (al massimo) una settimana (al 4 o 5 ottobre) l’inizio delle lezioni per svolgere seminari e incontri volti a parlare della «reale situazione dell’Università pubblica» e a spiegare le ragioni della maggioranza dei ricercatori contraria al ddl Gelmini.

Crediamo che la determinazione dei ricercatori e delle ricercatrici, che non hanno bloccato la protesta neppure davanti alle minacce del rettore, vada sostenuta e incoraggiata da tutti noi studenti e studentesse, perchè le conseguenze di questa riforma ricadono sia sulle loro spalle che sulle nostre. Read the rest of this entry »